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Disturbo Bipolare I

Disturbo Bipolare 1


Il Disturbo Bipolare I è un Disturbo Depressivo caratterizzato da sintomi depressivi, ma anche da sintomi differenti, quasi opposti a quelli depressivi.

La caratteristica essenziale del Disturbo Bipolare I infatti, secondo il DSM, è che l’individuo ha avuto uno o più episodi misti o episodi maniacali.
Spesso gli individui hanno presentato anche uno o più Episodi Depressivi Maggiori.

Inoltre il DSM puntualizza che gli episodi non sono meglio spiegati da un Disturbo Schizoaffettivo e non si manifestano insieme a Schizofrenia, Disturbo Delirante o Disturbo Psicotico.

Il disturbo è caratterizzato da episodi ricorrenti che cambiano polarità (cioè un episodio depressivo è seguito da uno maniacale o misto e viceversa), o da un intervallo di almeno due mesi senza sintomi maniacali tra gli episodi.

Secondo il DSM vanno fatte le seguenti Specificazioni per il Disturbo Bipolare I:

  • Lieve
  • Moderato
  • Grave senza Manifestazioni Psicotiche
  • Grave con Manifestazioni Psicotiche
  • In Remissione Parziale
  • In Remissione Completa.
  • Con Manifestazioni Catatoniche.
  • Con Esordio nel Postpartum: l'episodio inizia nelle prime quattro settimane dopo un parto.
  • Cronico.
  • Con Manifestazioni Melanconiche.
  • Con Manifestazioni Atipiche.
  • Con o senza Recupero Interepisodico (cioè tra due diversi episodi).
  • Ad Andamento Stagionale (gli episodi si presentano in una certa stagione, ripetutamente)
  • A Cicli Rapidi (gli episodi si alternano a breve periodo l’uno dall’altro)

 
Manifestazioni associate

  • Secondo il DSM-IV il 10-15% degli individui affetti da questo disturbo si suicidano. I tentativi di suicidio si manifestano più facilmente durante uno stato Depressivo o Misto.
  • Durante un Episodio Maniacale Grave o con manifestazioni psicotiche l’individuo può manifestare violenza verso i bambini, verso il partner, o altri comportamenti violenti.
  • Altre manifestazioni possono essere assenteismo dalla scuola, insuccessi lavorativi, separazioni dal partner o divorzio, comportamento antisociale.
  • E' un disturbo ricorrente; più del 90% degli individui vanno incontro a episodi futuri.
  • Gli episodi tendono a essere più frequenti con l’aumentare dell'età dell'individuo.
  • Le Alterazioni del ciclo sonno-veglia possono aggravarsi in un episodio maniacale, misto o ipomaniacale.
  • Quando un individuo presenta episodi maniacali con manifestazioni psicotiche, anche quelli successivi saranno caratterizzati da manifestazioni psicotiche.

Disturbi associati

  • Anoressia Nervosa
  • Bulimia Nervosa
  • Disturbo da Deficit dell'Attenzione/Iperattività
  • Disturbo di Panico
  • Fobia Sociale
  • Disturbi Correlati a Sostanze
  • Ipotiroidismo può essere associato ai Cicli Rapidi
  • L'ipertiroidismo può peggiorare i sintomi maniacali negli individui con un preesistente Disturbo dell’Umore.

 

Epidemiologia

  • Il disturbo bipolare I riguarda una percentuale compresa tra 0,4 e 1,6% della popolazione.
  • Circa il 10-15% degli adolescenti con Episodi Depressivi Maggiori Ricorrenti va incontro allo sviluppo di un Disturbo Bipolare I.
  • Gli Episodi Misti sembrano essere più probabili degli adolescenti che negli adulti.
  • Vi è la stessa percentuale tra uomini e donne.
  • Negli uomini è più probabile che il primo Episodio sia un Episodio Maniacale.
  • Nelle donne è più probabile che il primo Episodio sia un Episodio Depressivo Maggiore.
  • Negli uomini il numero di Episodi Maniacali è uguale o supera il numero degli Episodi Depressivi Maggiori.
  • Nelle donne predominano gli Episodi Depressivi Maggiori.
  • Il tipo Cicli Rapidi è più comune nelle donne che negli uomini.

Le donne con Disturbo Bipolare I hanno più probabilità di sviluppare successivi Episodi nel periodo immediatamente postpartum; alcune donne hanno il loro primo Episodio proprio nel periodo postpartum. Questo aspetto comporta notevoli problemi sia per il bambino, che non può contare sulla madre proprio nel periodo in cui ha più bisogno di lei, che per la madre stessa. Infatti l’esordio del disturbo avviene in un momento di ristrutturazione della propria identità per la donna: i cambiamenti a livello fisico-estetico, i cambiamenti ormonali e, cosa ancora più importante, l’identificazione nel ruolo di madre, cioè di colei che si prende cura di un essere più debole che dipende totalmente da lei. Il disturbo nel postpartum comporta spesso un completo fallimento della funzione materna di accudimento, in quanto la madre, troppo presa dalla malattia, non è in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze del bambino. Molte ricerche hanno infatti dimostrato le conseguenze catastrofiche sullo sviluppo psicologico del bambino legate a questa condizione della madre.

Esordio, decorso e prognosi secondo il DSM-IV

  • L’età media di esordio è intorno ai 20 anni.
  • Più del 90% degli individui con un Episodio Maniacale singolo possono avere Episodi futuri.
  • Circa il 60-70% degli Episodi Maniacali si presentano immediatamente prima o dopo un Episodio Depressivo Maggiore.
  • La maggior parte degli individui ha un'importante riduzione dei sintomi tra un episodio e l’altro.
  • Fino al 60% degli individui ha forti difficoltà relazionali o lavorative fra gli Episodi acuti.
  • Se l’individuo presenta sintomi psicotici anche dopo giorni o settimane, durante un Episodio Maniacale o Misto, gli Episodi Maniacali successivi avranno molto probabilmente manifestazioni psicotiche.

Familiarità

Secondo il DSM è presente un'influenza genetica.

I parenti di primo grado degli individui con disturbo Bipolare I presentano infatti:

  • 4-24% Disturbo Bipolare I
  • 1-5% Disturbo Bipolare II
  • 4-24% Disturbo Depressivo Maggiore