Episodi e Disturbi dell'Umore


 

In base al DSM-V, uno dei sistemi diagnostici per i disturbi mentali più utilizzati al mondo assieme all' ICD-10, la depressione può assumere diverse forme, ossia può presentarsi nella forma di diverse aggregazioni di sintomi più o meno tipici e fa parte di un gruppo più ampio di disturbi noto come Disturbi dell'Umore.

Lo stesso sistema diagnostico introduce già da decenni la distinzione tra Episodi e Disturbo vero e proprio: la presenza o meno di un disturbo dell'umore, come ad es. del Disturbo Depressivo Maggiore, è definita proprio (anche) in base al numero di episodi in un arco più o meno ristretto di tempo.

 

EPISODI

Secondo il DSM il Disturbo dell’Umore è un disturbo che ha come caratteristica principale un'alterazione dell'umore considerata in termini di Episodi.

Gli episodi di alterazione dell'umore sono:

  • Episodio Depressivo Maggiore
  • Episodio Maniacale
  • Episodio Misto
  • Episodio Ipomaniacale

Ogni tipo di Episodio è caratterizzato dalla presenza di specifici sintomi secondo specifici criteri. Invitiamo il lettore o la lettrice a consultare il menù laterale per l'approfondimento di ogni singola tipologia di Episodio.

 

DISTURBI DELL'UMORE

Gli Episodi di alterazione dell'umore sono alla base dei disturbi dell'umore che, nel DSM, sono  distinti in tre differenti categorie:

  • Disturbi Depressivi  che comprendono:
    • Disturbo Depressivo Maggiore (o Depressione Unipolare)
    • Disturbo Distimico
  •  Disturbi Bipolari che  comprendono:
    • Disturbo Bipolare I
    • Disturbo Bipolare II
    • Disturbo Ciclotimico
    • Disturbo Bipolare NAS
  •  Disturbi Basati sull’eziologia che comprendono:
    • Disturbo dell’Umore dovuto a Condizione Medica Generale
    • Disturbo dell’Umore Indotto da Sostanze
    • Disturbo dell’umore NAS

Gravità e Manifestazioni Psicotiche


Per ogni disturbo il DSM prevede di specificare vari aspetti, quali la gravità, le manifestazioni, la cronicità, nel modo seguente:

 

GRAVITA'

Per quanto riguarda il livello di Gravità, la specificazione riguarda L’Episodio Depressivo Maggiore attuale, Episodio Maniacale attuale ed Episodio Misto attuale:

  • Lieve: indica la presenza dei sintomi strettamente necessari per la diagnosi e una compromissione del funzionamento lavorativo, sociale e interpersonale ridotta.
  • Moderata: indica la presenza di sintomi e una compromissione che si collocano tra lieve e grave.
  • Grave: indica la presenza di molti sintomi in più rispetto a quelli necessari per fare la diagnosi e una forte compromissione del funzionamento dell’individuo in tutti i settori.
  • Grave con manifestazioni psicotiche: sono presenti deliri e allucinazioni, specialmente uditive.

 

MANIFESTAZIONI PSICOTICHE

Le manifestazioni psicotiche possono essere congrue o incongrue all'umore (cioè in sintonia oppure no con l’umore):

Le Manifestazioni Psicotiche Congrue all'Umore sono più comuni e comprendono deliri o allucinazioni il cui contenuto riguarda:

  • nel caso dell’Episodio Depressivo Maggiore temi depressivi di colpa, malattia, morte, nichilismo (desiderio di distruzione del mondo o di sé), punizione meritata, deliri somatici (avere una malattia incurabile), di rovina (ad esempio economica).
  • nel caso dell’Episodio Maniacale temi maniacali di concezione esagerata del proprio valore (ad es. udire la voce di Dio che dice all’individuo di avere una missione speciale), del proprio potere, identità, della propria conoscenza oppure convinzione di avere relazioni particolari con una divinità o un personaggio famoso.
  • nel caso dell’Episodio Misto temi sia depressivi che maniacali.

 
Le Manifestazioni Psicotiche Incongrue all'Umore sono meno comuni e hanno una prognosi più sfavorevole, comprendono deliri o allucinazioni il cui contenuto non riguarda temi depressivi e/o maniacali. Possono essere deliri persecutori, inserzione del pensiero (cioè convinzione di avere pensieri che non sono i propri), trasmissione del pensiero (cioè sensazione che gli altri possano ascoltare i propri pensieri), e deliri di influenzamento (convinzione che le proprie azioni siano controllate dall'esterno).