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Litio e Mania

Litio e Mania


Il litio è uno ione metallico le cui proprietà  antimaniacali furono per la prima volta scoperte da uno psichiatra australiano di nome John Cade nel 1949, anno in cui pubblicò i suoi dati.

Anche questa scoperta rappresenta un esempio di successo farmacologico ottenuto per caso. Cade infatti sviluppò una teoria secondo la quale la mania era provocata da una tossina che, oltre ad entrare nel cervello, veniva eliminata con le urine. Per verificare questa ipotesi condusse vari esperimenti. In uno di questi cercò di iniettare nelle cavie una componente delle urine, l’acido urico.

Per rendere iniettabile questo acido lo rese più solubile utilizzando il litio. Poi lo iniettò alle cavie, notando che queste si calmavano in seguito alla sua somministrazione. Per verificare se l’effetto calmante fosse dovuto all’acido urico o al litio, somministrò ad un altro gruppo di cavie soltanto il litio, sotto forma di carbonato di Litio, verificando che era il Litio a svolgere questa attività calmante.

Fu così che Cade somministrò questo ione metallico a pazienti affetti da stati maniacali ottenendo risultati sorprendenti.

In seguito è stato dimostrato che le cavie in realtà non si calmavano ma si sentivano semplicemente male poiché le dosi di Litio somministrate da Cade erano tali da produrre grave nausea; tuttavia al tempp le scoperte di Cade non destarono molto interesse.

Solo 5 anni dopo, nel 1954, uno psichiatra danese, Mogens Schou, confermò tutte le osservazioni fatte da Cade, sicché l’uso del Litio cominciò a diffondersi in tutta Europa anche se venne commercializzato come farmaco soltanto nella metà degli anni ’60. Ciò fu dovuto a fatto che nessuna casa farmaceutica aveva interesse a vendere un medicinale non brevettabile.

Nel 1967 lo stesso Schou osservò che il trattamento profilattico con il Litio in pazienti affetti sia da depressione bipolare, sia da depressione unipolare, impediva la comparsa sia della depressione che della mania nel 70-80% dei casi. 

Il Litio ha uno specifico effetto antimaniacale ed ha un secondario effetto di ridurre la probabilità di ricadute successive in episodi depressivi. In ogni caso il Litio non viene usato per il trattamento delle forme gravi di depressione.

Il Litio è presente naturalmente nel nostro corpo e serve a permetterci di lavorare e di agire. Tuttavia se il suo livello nel sangue è elevato può diventare tossico. Dunque se si effettua questo trattamento bisogna monitorare circa ogni tre mesi il livello di Litio nel sangue. Inoltre è necessario ridurre il sale nella propria dieta in  quanto può contribuire a rendere tossico il Litio.